Dal Diario di Daniel Allender
Friday, June 5th, 2009Fall River, 31 Maggio 1925
Sono appena giunto in città. Subito mi sono diretto al manicomio, per un’occhiata preliminare. Le speranze sono molto vivide. Lavorare lì potrebbe anche aiutarmi a dimenticare i miei problemi… per un po’… forse addirittura basta pillole ed alcool… Mah… in attesa di risposta dalle alte sfere, alloggio in una pensione. Non è granchè, ma il quartiere Nord dicono sia uno dei migliori…
Fall River, 2 Giugno 1925
Strani fatti sono accaduti ieri notte. stavo camminando per i malfamati sobborghi, in cerca di qualche nuovo soggetto da analizzare. E’ pieno di disperati, malati, nel corpo e nella mente. Ma la persona i ncui mi sono imbattuto era ben diversa da ciò che cercavo. William Masters, droghiere di origini inglesi. Un tipo strano, ma di piacevole compagnia. Abbiamo passeggiato sotto alla pioggia, quando è successo. La sensazione opprimente d’esser’ osservati. Peggio degli sguardi folli che mi rivolgono i malati mentre passo per il corridoio dell’ospedale a Boston. Non ho mai avuto così tanta paura…non ho mai avuto paura… Poi due cani, due “psicopompi”, hanno portato a noi una presenza, che con voce femminile ci chiamava a sè. Ci siamo avvicinati entrambi,ed io ho avuto l’irreale esperienza del mio spirito sopra alla città, separato dal corpo. Poi sono rientrato in me. “Winter”, è stata l’ultima parola pronunciata da quell’entità. Non so se fosse vero… o se fosse colpa degli psicofarmaci… i maledetti psicofarmaci… ma ormai non riesco più a farne a meno…
Presto manderò una lettera a Walter. L’unico psichiatra di cui mi fidi, oltre a me… da solo non posso più curarmi…
Fall River, 3 Giugno 1925
Ho finito la scorta di alcolici… maledetto proibizionismo… devo trovare qualcuno di fiducia da cui reperirli…
Fall River, 5 Giugno 1925
La parola “Winter”, sussurrata da quell’entità nel vicolo potrebbe finalmente avere un senso. Ieri sera mi sono recato al manicomio cittadino, dove la commissione mi ha chiesto di visitare una paziente. Assieme a me alcune figure di spicco, come il Capitano della Polizia locale, Elrick Bartold. La paziente è una bambina di circa dodici anni, Jessica Winter. Ho sobbalzato a quel nome. La bambina pare abbia mangiato i suoi genitori, e fin qui, sebbene strano, niente che non si sia mai visto. Se non fosse che la bambina presenta delle facoltà alquanto strane. Inquietanti e affascinanti al tempo stesso. Telepatia di sicuro, sapeva di Eleonor, e di altre persone di cui ignoro la storia. Inoltre, pare che riesca a liberarsi dalle misure contenitive, camicia di forza e manette. Chi tra i presenti la conosce aveva una paura molto radicata nei suoi confronti. Che sia stata lei a mandare quell’entità nel vicolo? Che volesse proprio me?
Secondo molte culture antroprofaghe, quando un’essere umano si ciba di un’altro, assorbe le energie della vittima. Che l’atto di cannibalismo dei genitori abbia donato alla bambina delle facoltà incredibili? Oppure erano già insite in lei? Opto per la prima ipotesi…. credo fermamente che le energie psichiche contenute nel cervello dei genitori siano state assimilate dalla bambina, dopo che se ne è cibata…. E’ agghiacciante… ma anche affascinante… DEVO arrivare alla verità…

