FALL RIVER, TRA LUCE E TENEBRE.. ecco l’articolo vincitore del concorso
Thursday, February 4th, 2010Ed eccovi cari lettori come promesso, anche se in ritardo, l’articolo che ha vinto il concorso giornalistico indetto qualche settimana fa.
FALL RIVER, TRA LUCE E TENEBRE di Carrie Nolan
C’è chi, per tempo costretto a vedere solo ombre, trova la luce più brillante di quanto non se la ricordasse. Così come c’è chi, per tempo abituato a vedere la luce, trova le tenebre più cupe e minacciose di quanto non se le ricordasse. Quello di cui voglio parlarvi, cari lettori, è un’esperienza che ho vissuto in prima persona al lungofiume. Adesso sono davanti alla macchina da scrivere, consolata da una tazza di caffè caldo che mi fa dimenticare la giornata umida e priva di luci di due giorni fa. Perdersi in una strada sconosciuta, in una città molto distante da quella in cui si è vissuti, e soprattutto avvolti da una coltre di nebbia tutt’altro che rassicurante, può generare una serie di emozioni contrastanti. Le ombre macchiavano il paesaggio grigio e cupo come delle pennellate di china, formando un quadro dai colori tenui che nascondevano ben altro nel profondo. C’è voluto poco affinché questo quadro si macchiasse di rosso, un colore totalmente dissonante, totalmente acceso da mandare il tutto nel caos più totale. Il rosso è un colore forte, un colore che accende un fuoco dentro gli esseri viventi. Non per nulla, in Spagna il toro viene aizzato contro il toreador, dal toreador stesso, con un drappo rosso. I colori sono come delle energie, che accendono emozioni diverse negli esseri viventi. L’atmosfera sul lungofiume era diventata rossa, tutti potevano vedere quel colore. C’è chi, per tempo abituato a vedere la luce, trova le tenebre più cupe e minacciose di quanto non se le ricordasse. Così come c’è chi, per tempo abituato a vedere le ombre generate dalle luci, le usa a proprio vantaggio per trovare la sua strada nelle tenebre. Può essere un poeta maledetto che cerca l’ispirazione annebbiandosi la mente con l’alcool. Può essere una madre di famiglia, che è disposta a dare la vita per salvare la sua bambina. Può essere un uomo tormentato che vaga per le strade di Fall River, nascondendosi nella nebbia alla ricerca della prossima ombra in cui rifugiarsi. L’unica cosa che possiamo fare, noi che viviamo tra la luce e le tenebre, è attendere maggiori informazioni dagli inquirenti, per poter entrare nel vivo di questo nuovo mistero che avvolge la cittadina. Vostra Carrie Nolan
Al momento il dottore era fuori, ma arrivò quasi subito. Telegrafò a Emma, la sorella maggiore di Lizzie, per riferirle la terribile notizia. Nel frattempo i vicini andavano e venivano, incuriositi e terrificati dai brutali omicidi. All’esame dei cadaveri, il dottor Bowen riscontrò delle ferite raccapriccianti: Andrew aveva un occhio tagliato in due che protrudeva dall’orbita, il naso era stato reciso e si potevano contare undici profonde lesioni sul lato sinistro del volto.
faccia in giù in una pozza di sangue, con la testa quasi staccata dal collo. Il dottor Bowen riscontrò che la donna era stata colpita sulla parte posteriore del cranio più di una dozzina di volte, probabilmente con la stessa arma che era stata usata per uccidere Andrew.
tornò col verdetto: non colpevole. Si disse che i giurati avevano impiegato solo 5 minuti per decidere, ma che avevano voluto aspettare un’ora per rispetto dell’Accusa.
altri alimentano il mistero del caso di Lizzie Borden. Teorie e libri su di esso si sprecarono. Nei minuti successivi alla scoperta dei corpi fu fatto poco o niente per preservare la scena del crimine. Molte persone gironzolarono per la casa, lasciando impronte digitali ovunque, perfino sui cadaveri. I corpi furono spostati prima di una completa investigazione. E’ stato detto che Andrew era in piedi al momento del primo colpo e che le macchie di sangue sulla scena sarebbero risultate dall’attacco di una persona molto più alta di Lizzie. La faccenda del vestito non è mai stata risolta. Alcuni dicono che era celeste, altri blu scuro. Se gli investigatori fossero stati in grado di identificare e acquisire come prova il vestito che Lizzie aveva indossato quel giorno, sarebbe stato possibile svolgere un ulteriore esame su di esso per trovare eventuale sangue sulla stoffa e analizzarlo. Inoltre non ci sarebbe stato l’incidente della bruciatura del vestito: con il vestito in questione nelle mani delle autorità, la bruciatura di un altro vestito non avrebbe portato all’arresto di Lizzie. La determinazione dell’ora dei decessi fu praticamente tirata a indovinare. Gli esperti dell’epoca stabilirono che Abby era morta 1-2 ore prima di Andrew, basando questa conclusione su tre fattori: 1) il sangue di Abby era coagulato e quello di Andrew no; 2) il corpo di Abby era più freddo al tatto di quello di Andrew; 3) nello stomaco di Abby c’era una grande quantità di cibo non digerito, mentre quello nello stomaco di Andrew era ben digerito.
