Posts Tagged ‘stranezze’

Alla casa infestata – I topi

Wednesday, September 9th, 2009

Era il crepuscolo quando trovai una lettera davanti alla porta di casa mia. Essa, priva di firma, diceva questo: “Vai alla casa infestata, ci sarà bisogno di tutti… e sperate di bastare “.
Passai un’ora buona a decidere se andare in quel luogo fosse la cosa giusta o meno ma, alla fine, la curiosità prese il sopravvento.

Disarmata ed infreddolita, raggiunsi la casa quando mancava circa un quarto alle 21.00 . Subito mi resi conto di non essere l’unica ad aver ricevuto quella lettera anonima: circa tre persone erano intorno a me, alcune già informate sulla ragione di quella chiamata, altre no. Chiesi quale fosse la ragione di quella “riunione” e, dopo vari tentativi, qualcuno si degnò di darmi una risposta: una donna. Ella disse che eravamo lì per dare la caccia a dei topi, o qualcosa del genere.

D’improvviso, tutti i lampioni si spensero e fu buio. Solo la luce lunare mi permetteva di percepire la presenza di quelle ombre, che avevo scorto poco prima. Un uomo, che poi scoprì essere un certo capitano, decise di entrare per primo. Non appena varcò la soglia d’ingresso di quella casa che emetteva strani scricchiolii, la porta si richiuse subito dietro di lui, come spinta da presenze invisibili. Altre due persone si unirono, una delle quali scoprii essere un anziano signore. Eravamo in tutto in cinque, tolto il capitano. Una luce, forte come una vampa di fuoco, illuminò i piani superiori della casa. Ora toccava a noi, entrare. Tre, presi dalla paura più assurda, ci abbandonarono. Così, io, un ragazzo, e questo anziano di nome Theodor, entrammo nella casa.

Appena entrata, delle tremende vertigini mi assalirono, facendomi accasciare a terra. Nulla potei contro quella tremenda sensazione. Quando mi ripresi, il ragazzo non c’era più: eravamo solo io e l’anziano. Con un po’ di fatica, riuscii a trovare una scalinata, sulla quale il vecchio era salito, non appena eravamo entrati. Non feci in tempo a salire un gradino che una mandria di topi cominciò a salire quelle scale, diretti verso chissà dove. Cercai di muovermi, ma quel movimento parve innervosirli: infatti cominciarono ad azzannare me ed il signore, alle gambe, alle caviglie. Io cercai di liberarmene, salendo i gradini rimasti. ma il signor Theodor ne rimase bloccato e ferito. Rimasi lì, tentando di scalciare i vari topi che mi venivano addosso, finchè questi d’improvviso, come comandati da una voce inudibile, si fermarono, sparpagliandosi per la casa, nascondendosi. Tutto era così strano, così dannatamente soprannaturale.

L’anziano signore impugnò la sua pistola, presa da chissà dove, e mi invitò a seguirlo. Avanzammo di qualche passo, ed ecco che ritrovammo il ragazzo di prima: era alle prese con un qualcuno o un qualcosa, che non riuscii a vedere bene a causa del buio. Il ragazzo, quando arrivai, tentò di ferirlo con un’arma da taglio, ma non riuscìì a scalfirlo. Fortuntamente, il gesto del ragazzo riuscì a distrarre quella cosa, tanto da permettere al signor Theodor di puntare la sua pistola e sparare, centrandola in pieno petto. Non appena il proiettile bucò i panni della creatura, quella parve come sgonfiarsi, sparire, lasciando solo il mantello con cui si copriva. Gli scricchiolii della casa cessarono, e tutt’intorno si fece nuovamente luce.

Eravamo salvi? Non ne ero sicura. Un giradischi, lì nei paraggi, continuava a ripetere la stessa sinfonia. Il ragazzo decise di prendere come souvenir quel 33 giri, assieme al mantello della cosa. Il vecchio, scappò in fretta e furia. Eravamo rimasti solo io e quel ragazzo, che mi disse di chiamarsi Burt. D’improvviso, sentimmo provenire uno strano rumore da dietro una porta, seguito subito dopo da un forte sparo. Ebbi un tuffo al cuore. Da quella porta, uscì il Capitano, per nulla scosso, il quale ci disse che si era nascosto dietro quella porta per sfuggire ai topi. Che razza di uomo.

E noi, donne, dovremmo affidarci a questi pappamolle? Io preferisco essere una donna emancipata.

Non successe più nulla, perchè decidemmo di tornarcene a casa; sono certa, però, che non è finita qui.

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Fuga di topi dalla città

Sunday, September 6th, 2009

Incredibile fuga di topi dalla città

Nella notte, diverse persone presenti in città hanno visto numerosi topi dirigersi a sud-ovest, verso la casa infestata ed oltre, verso l’ingresso di Fall River. Alcuni esperti interpellati dal nostro giornale, dicono che è un comportamento assolutamente fuori dal comune e che sarebbe necessario indagare sulle motivazioni che hanno spinto questa gran quantità di topi a fuggire.

La polizia è stata allertata nella notte, ma non ha risposto alle chiamate dei concittadini fino al mattino, quando è stato possibile capire che non era uno scherzo di qualche buontempone, ma i topi erano realmente in fuga da ogni parte della città.

Una nostra fonte, che preferisce rimanere anonima, conferma l’ipotesi che siano usciti definitivamente dalla città, essendo alla casa infestata la scorsa notte, ha visto molto chiaramente i topi andarsene: “Erano uno sciame enorme, migliaia, decine di migliaia: non riuscivo a vedere la strada tale era la quantità di topi che si era riversata sull’uscita della città. Penso che qualcosa di terribile sia successo o stia per accadere, non ho mai visto così tanti topi fuggire…”

Un portavoce della polizia consiglia ai cittadini di uscire in strada il meno possibile, finché la polizia non farà luce sullo strano avvenimento. Chiunque abbia informazioni utili è pregato di contattare il Capitano Bartold il più presto possibile.

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Eventi al bosco

Thursday, June 18th, 2009

“Forse dovrebbe vedere cosa sta succedendo nei boschi, sappia che sono tre notti che va avanti così.”

Una lettera anonima, recapitata a più persone, soggetti curiosi, studiosi o forse amanti del mistero e dell’avvenuta.

Non è una storia quella che vien narrata in queste righe, bensì un reale incontro avvenuto poche notti fa in uno dei punti più misteriosi della città Fall River.

Un’incontro dettato da quelle poche righe scritte su di un foglio e lasciato in modo che gli interessanti si presentassero nelle zone più esterne del bosco, senza bisogno di inoltrarsi troppo, benché l’intenzione vi fosse stata.

L’ambiente tetro e la notte silenziosa, per quanto potesse sembrar strano trovandosi nei pressi di un bosco, non v’era alcun rumore ne di sottobosco ne di nient’altro. L’astro lunare splendeva nel cielo terso, filtrando tra i rami e la vegetazione, apparendo come una mistica luce argentea sulla cappa di nebbia che si abbatteva su tutta la città; gli avventurieri, o per meglio dire, i curiosi che s’addentrarono nei boschi nell’ora tarda di quella notte, si ritrovarono poco dopo uniti, anche per la sensazione di disagio che aleggiava attorno a loro.

Rumori di passi e di foglie schiacciate provenire dal fitto del bosco hanno fatto allertare il gruppo di persone poco più fuori del bosco, convincendoli a rimanere sempre più vicini l’un l’altro.

La nebbia intanto iniziava a compiere movimenti innaturali, diradandosi e re infittendosi a fasi alterne… qualcosa destò la curiosità di uno delle persone poco più dentro nel bosco, così da farlo avvicinare sempre più alla fonte di mistero presente nel luogo.

Forse premeditato o un gesto istintivo, questo qualcosa iniziò a muoversi velocemente verso l’esterno della selva, muovendosi sempre con più rapidità in direzione del restante gruppo che, ignaro, rimaneva lì sul limitare del bosco. I forti rumori provenire dal fitto fino all’esterno iniziavano a diventare sempre più intensi donando anche chiara visione di ciò che li provocava… all’apparenza un animale selvatico uscire dalla selva e dirigersi con intenzioni poco rassicuranti verso il gruppo di avventurieri rimasti in attesa di comprendere cosa fossero qui forti suoni improvvisi.

Quell’ animale raggiunto il gruppetto, invece di proseguire travolgendo i malcapitati, si accasciò al suolo morente, cogliendo lo stupore generale di chi assisteva alla scena. Incredulità nel vedere e scoprire che quell’animale in realtà era morto già da tempo e che quella carcassa si era mossa percorrendo a grande velocità una distanza non indifferente, prima di cadere al suolo, lasciando che un liquame scuro uscisse fuori dalle interiora; il forte fetore iniziò a liberarsi nell’aree portando ancor più disagio alle persone che riuscirono a ritrovare quella figura addentratasi nel fitto poco dopo aver visto che il liquido denso e scuro non si trattava di sangue, benché il colore fosse simile al verde.

Le stranezze iniziarono a prender vita in quel luogo:
la nebbia si diradò permettendo una visuale della luna rossa, come impregnata di sangue, qualcuno degli avventurieri la descrisse così quasi come se avvertisse il proprio viso impregnato di quel sangue colato direttamente dalla luna. C’è chi iniziò ad allontanarsi preso dal terrore, in preda a grida ed incitamenti all’andar via da quei luoghi, tentando di portarsi sempre più lontano dalla luce dell’astro lunare, come se quel fascio potesse esser uno sguardo tetro e malvagio rivolto verso loro.

In tutto il caos creato per le visioni e per ciò che iniziava ad avvenire in quei luoghi deserti e tetri, qualcosa iniziava a prendere forma dalla carcassa, apparentemente due figure umanoidi uscirono fuori ad quel liquame verdastro, mentre la nebbia riprendeva a muoversi in quella danza alternata, rendendo il tutto ancor più incerto e confusionario.

Queste immagini apparse improvvisamente sembravano risollevare l’aria di disagio che era presente attorno ai nostri avventurieri, facendo sentire in pace chiunque continuava ad osservarli, per qualcuno non era così, avvertendo una sensazione di pericolo e tentando di far ridestare chi invece era sotto l’effetto di quelle figure non ben definite.

Questo sortilegio continuò fino a quando qualcuno non estrasse la propria arma e fece fuoco, tentando di colpire una di queste figure, illuminando per qualche attimo a giorno la zona dove gli avventurieri eran presenti e dove venivano “attaccati” da queste sagome di dubbia provenienza. Quello sparo e quel fragoroso rumore riecheggiò per il bosco, destando una delle persone, che riuscì ad esser portata lontana dal posto da uno degli avventurieri, che iniziò ad allontanarsi dalla zona misteriosa. A fatica anche i restanti avventurieri riuscirono a riprendersi da quelle visioni che li colpirono, riuscendo a spostarsi in seguito da quel luogo.

Qualcosa di strano si sta muovendo nelle viscere della terra sotto la nostra cittadina, qualcosa che non ha a niente a che fare con i disboscamenti o con le rovine naturali avute negli ultimi anni. Qualcosa sembra essersi risvegliato sotto i nostri piedi e sembra che voglia render partecipi tutti i cittadini di quest’evento. Quale sarà il prossimo evento? Cosa ci sarà di nuovo e di prossimo nella città di Fall River?

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